E’ risaputo che si viaggia per soddisfare una serie di bisogni differenti.
Uno tra questi è la voglia di appropriarsi della vera essenza del luogo in cui
si va, con i suoi costumi, le sue abitudini, le sue tradizioni … anche
culinarie.
Tra gli elementi più accattivanti, un ruolo centrale è ricoperto dal
prodotto tipico locale. Puntare sul turismo enogastronomico è quindi anche
salvaguardare la specificità del prodotto: è su questo piano infatti che si
gioca il conflitto tra dimensione globale e quella locale.
E’ paradossale, ma
nell’era della globalizzazione e quindi
nella presunta dissoluzione di identità locali, tutto ciò che si presenta con
una certa specificità territoriale, acquista valore.
