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lunedì 4 ottobre 2021

Il ritorno del lupo: una convivenza difficile ma possibile?

Il ritorno del lupo sulle Alpi è ormai un dato di fatto ineludibile, che in questi ultimi due anni ha assunto proporzioni significative, conquistando anche spazio nel dibattito pubblico. Il territorio di Condove, con i suoi alti e vasti pascoli, 15 alpeggi e oltre 2 mila capi tra bovini e ovini, sta vivendo in prima persona questa situazione.
 
Ecco perché parlare di lupo nel periodo della Fiera della Toma.
 
Per discutere di questa problematica attraverso un momento di confronto, basato su dati reali e scientifici e, soprattutto, approfondendo il tema della difficile convivenza tra il lupo e le attività pastorali e turistiche, dando voce sia al mondo tecnico e scientifico, sia a quello agricolo e produttivo.

La conferenza affronterà il tema del ritorno del lupo sulle Alpi e in Valle di Susa, contestualizzato nella più ampia situazione della penisola, con cenni alla sua biologia e al suo monitoraggio; ma affronterà anche gli aspetti problematici del ritorno del lupo sempre più vicino alle attività antropiche, elemento che ha cambiato e cambia equilibri e pratiche di allevamento, con esigenze vissute e mutate degli allevatori. Un ambito in cui la convivenza rappresenta una difficile e moderna sfida tutta da affrontare.

Protagonisti dell’incontro, che verrà corredato dalla proiezione di immagini e dati, saranno Luca Giunti, guardiaparco delle Aree Protette delle Alpi Cozie, Sergio Barone, della Coldiretti, e Dario Fracchia e Alessia Di Blasio, veterinari dell'ASL TO3.





giovedì 10 ottobre 2019

La transumanza in Fiera dalle Muandette al Poisatto

Nei paesi di montagna o di media quota come Condove, il suono dei campanacci scandisce ancora le stagioni: sono le mucche e le pecore, con i loro "rundun" al collo, ad aprire la primavera salendo agli alpeggi, per poi ridiscendere nelle stalle in pianura con l'arrivo dell'autunno.
 
Ogni anno monticano sulla montagna di Condove circa 40 pastori in 15 alpeggi, di cui solo uno di proprietà comunale, con un migliaio di pecore e altrettante mucche, un centinaio di capre, cavalli e cani al seguito. Complessivamente sono quindi oltre 2000 i capi di bestiame che salgono e ridiscendono dagli alpeggi, percorrendo sentieri e strade sterrate per poi giungere in paese nei prati vicino al Torrente Gravio dove, di norma, ad attenderli non ci sono solo i camion bestiame, ma anche tante persone, tra cui spesso molti bambini incuriositi, in un rito di festa.

Per la terza volta, durante la XXX Fiera della Toma la transumanza passerà per le vie in centro paese: le mucche di Pierluigi Rocci, in "disarpa" dall'alpeggio Muandette a quota 1800 m, percorreranno Via Magnoletto, Via Regaldi, Via Mazzini, Via IV Novembre, Piazza Martiri, Via Torino e Viale Bauchiero per fare ritorno alle stalle invernali presso la frazione Poisatto. Sarà un valore aggiunto per la Fiera che, da sempre, ha tra i suoi intenti la valorizzazione della realtà agricola e zootecnica. L'appuntamento è per sabato 12 ottobre intorno alle ore 17 nella Piazza di Condove, al passo dei pastori e al suono dei campanacci.
 
 


 

lunedì 30 settembre 2019

Trent'anni di Fiera

Evento di eccellenza nella promozione del formaggio Toma prodotto in Valle di Susa e nella valorizzazione della realtà agricola e zootecnica, la Fiera è un caratteristico momento d’incontro dei produttori del settore per esporre e vendere il loro prodotto realizzato in prevalenza negli alpeggi di montagna.

La Fiera nacque nell’autunno del 1986 con un approccio tra i malgari e la Pro Loco, riunendo i produttori locali per mettere in risalto le qualità del tipico formaggio caseificato in malga. Già a partire dall’anno successivo (quella che viene considerata a tutti gli effetti la prima edizione della Fiera), il  grande successo della manifestazione portò ad una collaborazione con la Coldiretti ed alla sistemazione dell’evento nella piazza centrale del paese, con l’allestimento nelle caratteristiche casette rosse.


Negli anni seguenti, la manifestazione acquistò sempre più spazio, ottenne il patrocinio del Comune e degli Enti sovra comunali. La fiera ottenne così una sistemazione degna del valore di promozione raggiunta, entrando a pieni voti nel calendario regionale delle fiere e sagre. Dal 1995, ossia dalla prima edizione, la Fiera della Toma fa parte del calendario di Gusto Valsusa 

Nel corso delle varie edizioni la Fiera ha assunto una veste più culturale che commerciale con il consueto convegno-dibattito di apertura e i vari spettacoli musicali e teatrali, le mostre d’arte, le dimostrazioni di caseificazioni e degli antichi mestieri, e con il coinvolgimento delle associazioni locali. Viene altresì proposto un coniugio con il mondo dello sport e l’ormai tradizionale Toma Trail, nonché, oramai da qualche anno, la valorizzazione della disarpa, con il passaggio delle mandrie in transumanza all’interno della Fiera.

Non mancano le occasioni di degustare prodotti tipici, anche sapientemente cucinati dai ristoratori locali.
 
Ai momenti di grande successo, si sono però, nella storia, alternati periodi difficili, come quelli, a metà degli anni novanta, segnati dall’avvento della brucellosi. Nel 1995, in particolare, una grave epidemia, che ebbe ripercussioni anche sulla salute di alcuni condovesi, costrinse l’amministrazione a vietare la monticazione e ad ordinare l’abbattimento di numerosi capi. L’anno nero per la pastorizia si concluse comunque con la realizzazione della Fiera, che quell’anno si svolse però senza la sua protagonista principale…la toma. Grazie alla severità del regime adottato, tuttavia, l’epidemia venne debellata e gli allevatori poterono tornare alla loro attività.
 
Arrivata alla sua XXX edizione, la Fiera è ormai a tutti gli effetti un evento fondamentale nella vita della comunità condovese e di quella valsusina.
 
 

sabato 6 ottobre 2018

Dall'Alpe Muandette al Poisatto: sabato 13 la transumanza attraversa la Fiera

Nei paesi di montagna o di media quota come Condove, il suono dei campanacci scandisce ancora le stagioni: sono le mucche e le pecore, con i loro "rundun" al collo, ad aprire la primavera salendo agli alpeggi, per poi ridiscendere nelle stalle in pianura con l'arrivo dell'autunno.

Ogni anno monticano sulla montagna di Condove circa 40 pastori in 15 alpeggi, di cui solo uno di proprietà comunale, con un migliaio di pecore e altrettante mucche, un centinaio di capre, cavalli e cani al seguito. Complessivamente sono quindi oltre 2000 i capi di bestiame che salgono e ridiscendono dagli alpeggi, percorrendo sentieri e strade sterrate per poi giungere in paese nei prati vicino al Torrente Gravio dove, di norma, ad attenderli non ci sono solo i camion bestiame, ma anche tante persone, tra cui spesso molti bambini incuriositi, in un rito di festa.

Per la seconda volta, durante la XXIX Fiera della Toma la transumanza passerà per le vie in centro paese: le mucche di Rinaldo e Pierluigi Rocci, in "disarpa" dall'alpeggio Muandette a quota 1800 m, percorreranno Via IV Novembre, Piazza Martiri, Via Torino e Viale Bauchiero per fare ritorno alle stalle invernali presso la frazione Poisatto. Sarà un valore aggiunto per la Fiera che, da sempre, ha tra i suoi intenti la valorizzazione della realtà agricola e zootecnica. L'appuntamento è per sabato 13 ottobre intorno alle ore 17 nella Piazza di Condove, al passo dei pastori e al suono dei campanacci.
 






 
 
La transumanza attraversa la Piazza durante la scorsa edizione della Fiera della Toma (foto e video di Giorgia Allais) 

mercoledì 26 settembre 2018

Chi produce la "Toma di Condove"?

Ci si alza molto presto al mattino e si corre tutto il giorno, tutti i giorni, tutto l’anno. Si munge, si lavora il formaggio e si parte per andare sui mercati o per aprire il negozio, tanto con i 30 gradi del mese di agosto che con il sottozero di gennaio. Allevare bestiame, produrre e vendere direttamente i formaggi non è un mestiere per pigri. Ci vuole passione, attaccamento all’azienda e coraggio nell’affrontare le stagioni avverse, almeno quanto ne serve per sopportare l’enorme burocrazia che affligge il settore. Il lavoro per fortuna (ma anche per bravura) non manca, i canali di commercializzazione nemmeno, i clienti sono fedeli e apprezzano il rapporto diretto con chi produce, oltre che la qualità e l’onestà nel prezzo.

Oggi i produttori del Marchio “Toma di Condove” sono 4 e tutti vi aspettano il 13 e 14 ottobre sulla piazza principale della Fiera della Toma di Condove.



Lucia Vercellino, azienda agricola agli 800 metri di altitudine di borgata Sigliodo, porta sui mercati non solo la Toma di Condove col suo marchio ma anche ottimi formaggi freschi, burro, ricotta, yogurt, salumi e uova, tutto rigorosamente di produzione propria. La si trova al mercoledì mattina a Condove, il martedì pomeriggio ad Avigliana, al sabato mattina ad Almese.

L’azienda di Claudio e Aldo Rocci, coadiuvati da Bruno, si trova in borgata Arronco. D’estate il bestiame si trasferisce in alpeggio in località Gighè, a 1643 metri di altitudine sulla strada che porta al Collombardo. La grande varietà di tome fresche e stagionate è esposta nei mesi estivi, oltre che in azienda, in un piccolo spazio commerciale in borgata Prato del Rio; oppure la si trova al mercato di Alpignano il giovedì pomeriggio e a quello di Piossasco il sabato mattina.

Ezio Rocci è il gestore dell’alpeggio comunale di Tomba di Matolda, collocato in un panorama impagabile a 2mila metri di altitudine sulla strada del Collombardo, ma le sue mucche salgono lassù solo dopo essere state prima in località Vaccherezza e poi al Chiet, nutrendosi di alcuni tra i migliori pascoli del territorio. E’ la figlia Sara a curare la vendita dei formaggi: toma, tomini, ricotta, burro, toma del lait brusc e molto altro. E’ al mercato ogni mattina: a Caselette il lunedì, ad Almese il martedì, a Condove il mercoledì, ad Avigliana il giovedì, a Borgone il venerdì, a Druento il sabato.

L’azienda Cascina Clivia si trova in pianura, nell’ampia area verde di pascoli della borgata Poisatto: qui, al numero 24, in una delle cascine più antiche di Condove, sono collocate l’abitazione, la stalla, il laboratorio di caseificazione e il negozio per la vendita diretta. L’attività è condotta da Fabrizio Cordola e dalla signora Ottavia che ogni giorno dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 20,30 attende i clienti in cerca di tome fresche e stagionate, tra cui la famosa e particolarmente richiesta toma del lait brusc.

martedì 3 ottobre 2017

Le mucche in transumanza alla Fiera

"Quando verso la fine della primavera li vedo salire con il loro grande gregge, il mio cuore si rallegra: sento prima l'abbaiare dei cani, poi un brusio, quindi i belati e vado incontro. Il loro è come un rito antichissimo che da millenni si rinnova. A settembre ripassano per il ritorno, ma allora fanno malinconia perché, lassù, la montagna è privata di tanta vita. Allora sostano qui sui prati attorno alle contrade e qualche volta la neve li sorprende"
Mario Rigoni Stern


Nei paesi di montagna o di media quota come Condove, il suono dei campanacci scandisce ancora le stagioni: sono le mucche e le pecore, con i loro "rundun" al collo, ad aprire la primavera salendo agli alpeggi, per poi ridiscendere nelle stalle in pianura con l'arrivo dell'autunno.

"Dove suonano i campanacci": la transumanza sulla montagna di Condove in immagini
 

Ogni anno monticano sulla montagna di Condove circa 40 pastori in 15 alpeggi, la maggior parte di proprietà privata, con un migliaio di pecore e altrettante mucche, un centinaio di capre, cavalli e cani al seguito. Complessivamente sono quindi oltre 2000 i capi di bestiame che salgono e ridiscendono dagli alpeggi, percorrendo sentieri e strade sterrate per poi giungere in paese nei prati vicino al Torrente Gravio dove, di norma, ad attenderli non ci sono solo i camion bestiame, ma anche tante persone, tra cui spesso molti bambini incuriositi, in un rito di festa.


Transumanza primaverile presso la borgata Gagnor (f. G. Allais)

Per la prima volta, durante la XXVIII Fiera della Toma la transumanza passerà per le vie in centro paese: circa un centinaio di mucche in "disarpa" dagli alpeggi a quota 1800 m attraverseranno la Piazza per fare ritorno alle stalle invernali. Sarà un valore aggiunto per la Fiera che, da sempre, ha tra i suoi intenti la valorizzazione della realtà agricola e zootecnica. L'appuntamento è per sabato 7 ottobre alle ore 17 nella Piazza di Condove, al passo dei pastori e al suono dei campanacci.
In salita verso gli alpeggi; a sinistra, il giovane Pierluigi Rocci che, assieme al padre Rinaldo, guiderà una delle transumanze di sabato 7 ottobre, ritornando alla stalla presso la frazione Poisatto (f. G. Allais)

lunedì 3 ottobre 2016

La 27a Fiera della Toma di Condove

La Toma sempre più al centro della Fiera, sport, incontri, street food e birra artigianale, musica e solidarietà e una maggior valorizzazione dell’intero weekend. La ventisettesima edizione della kermesse enogastronomica condovese, organizzata come sempre da Comune e Pro Loco in collaborazione con Coldiretti Torino, vedrà innanzitutto una sistemazione più spaziosa per i produttori di toma in piazza Martiri della Libertà: “Il sempre crescente interesse per il nostro prodotto locale ha creato negli scorsi anni un’eccessiva calca nella zona centrale della Fiera – spiega l’assessore all’Agricoltura e al Commercio, Andrea Tabone – cosa che non giovava né ai clienti né ai produttori. In accordo con Coldiretti abbiamo dato una nuova, ma sempre centralissima, posizione a Campagna Amica in modo da offrire maggior respiro e visibilità alla protagonista della Fiera nel cuore di piazza Martiri”. Anche piazza I Maggio, altra sede di produzioni agroalimentari, verrà valorizzata con un nuovo percorso.


Come lo scorso anno, la Fiera sarà organizzata per tipologie merceologiche, nell'intento di offrire ai visitatori un'esperienza che consenta di muoversi in modo più sistematico e scorrevole all'interno del paese. Come di consueto, la parte superiore di Viale Bauchiero e la vicina Via De Amicis ospiteranno le creazioni dei piccoli artigiani, mentre in via Roma troveremo l’anima “green” della Fiera, con la prevalenza di prodotti del settore agricolo/ecologico e della filiera del verde.  Infine, nella parte bassa del Viale Bauchiero e di Via Torino, si ritroveranno gli storici hobbisti e i venditori dell’usato. Elevata visibilità all’interno della Fiera sarà data inoltre alle numerose associazioni impegnate sul territorio condovese, che saranno presenti e disponibili nella piazza centrale.  I visitatori troveranno infine un settore completamente dedicato alle birre artigianali, in cui degustare svariate tipologie di bionde, rosse ed ambrate ed apprezzare la bravura del mondo brassicolo valsusino e non. Per la giornata di domenica è inoltre previsto l’arrivo di due pullman di visitatori provenienti dalla città gemella di St. Michel de Maurienne, sempre nell’ambito degli scambi di rito.



Ecco gli altri punti chiave e le novità dell’edizione 2016

Il Concorso tra ristoratori
Ideata dalla Pro loco, la sfida propone per tutta la settimana e fino al pranzo di domenica 9 un concorso tra i ristoratori dove i clienti potranno votare tramite apposite cartoline il miglior piatto a base di Toma di Condove assaggiato nei menù. Premi ad estrazione fra tutti i votanti e, naturalmente, per lo chef che avrà ideato il piatto più gettonato.

Incontri: martedì orticoltura casalinga e giovedì il lupo
In linea con gli argomenti tipici di una fiera ispirata alla vita in montagna e rurale, due sono principalmente gli incontri proposti nella settimana che precede il weekend della Fiera.
Martedì 4 ottobre alle 21 nel salone della biblioteca, le giornaliste Antonella Mariotti e Chiara Priante parleranno del loro ultimo libro, “Pomodori da terrazzo”. Nelle nostre zone gli orti casalinghi sono una tradizione consolidata ma anche chi disponga solo di poco spazio sul balcone ha certamente provato a coltivare in vaso un po’ di basilico e qualche erba aromatica: beh, sappiate che si può fare di più…

Giovedì 6, sempre alle 21 nel Cinema comunale, serata tematica su: “Il ritorno del lupo: una convivenza possibile?”. Ma perché parlare di lupo nel periodo della Fiera della Toma? Semplice: Condove, con i suoi alti e vasti pascoli, 15 alpeggi e oltre 2 mila capi tra bovini e ovini, vuole offrire un contributo ad un dibattito equilibrato sulla presenza di questo predatore, informando sui dati reali e scientifici e, soprattutto, approfondendo il tema della convivenza possibile tra il lupo e le attività pastorali e turistiche. Si analizzeranno il lupo e la sua presenza dal punto di vista storico, si presenteranno le ricerche in corso nell’ambito del Progetto Life WolfAlps citando i più ampi studi a livello nazionale ed internazionale, si sfiorerà il tema della percezione del lupo nell’immaginario collettivo.  La conferenza affronterà anche gli aspetti problematici del ritorno del lupo sulle nostre montagne, elemento che ha cambiato e cambia equilibri e pratiche che si sono mantenute relativamente immutate per quasi un secolo: il conflitto uomo-lupo con le problematiche vissute dagli allevatori e l’esigenza di aggiornare con metodi di difesa moderni le attività pastorali. Un ambito in cui la convivenza rappresenta una bella e moderna sfida tutta da affrontare. Protagonisti dell’incontro, che verrà corredato dalla proiezione di immagini e dati, saranno Mauro Bruno, veterinario ASL TO3; Silvia Dalmasso, veterinario progetto Life WolfalpsLuca Giunti, guardiaparco Aree Protette delle Alpi Cozie. Il ruolo di moderatore sarà assunto da Giorgia Allais, assessore ad Ambiente e Territorio del Comune di Condove.

Venerdì: solidarietà con i centri terremotati
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Una Fiera di Solidarietà”, così si chiamerà la serata che venerdì 7 ottobre si svolgerà in numerosi locali condovesi: aspettando i giorni di fiera, il Comune ed i Commercianti organizzano una serata a fini benefici tra apericena, cena e dopocena presso bar, ristoranti e pizzerie di Condove, devolvendo 1 € di ogni consumazione a favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma di agosto. I fondi raccolti confluiranno in un progetto gestito dall’Unione dei Comuni Val di Susa e dal Patto Zona Ovest di Torino, che adotteranno la ricostruzione di un edificio pubblico in uno dei Comuni colpiti dal terremoto. Partecipano: Ristorante Phoenix, Pizzeria Roma, Pizzeria Old Fox, Hamburgheria Unplug, Trattoria La Cicala, Pizzeria Punto e Virgola, Birreria La Tampa, Bar Dolci & Caffè, Panificio Bar Nostus, American Bar Tiffany, Bar Cremeria Torino.



Il Sabato della Fiera
Sport: il Toma Trail
Sabato 8 ottobre torna il Toma Trail, gara di trail running sulla montagna condovese. Un evento che, insieme alla kermesse birraiola-musicale prevista in serata, ha permesso già lo scorso anno di valorizzare meglio la giornata del sabato della Fiera, attirando gli sportivi e gli appassionati. Due le distanze proposte dagli organizzatori: per quanto riguarda la gara competitiva, la distanza sarà di 16 km con un dislivello positivo di 1.000 m, mentre per la prova non competitiva la distanza sarà di 6 km. La manifestazione sportiva è organizzata dal Freemount Team di Condove con l’obiettivo di bissare l’enorme successo dello scorso anno che vide la partecipazione di oltre 300 atleti.
Il percorso della gara competitiva si snoderà attraverso le cascine della Toma Condovese, in un’ottica più ampia della semplice competizione tra atleti, il vero obbiettivo è la riscoperta e la valorizzazione della nostra montagna e dei sentieri che la percorrono, alcuni dei quali erano ormai in  stato di abbandono ed invasi da rovi ed erbacce.
La partenza è fissata dal campo sportivo di via Roma alle 15,30: la sfida ai record di Xavier Chevrier in campo maschile e di Debora Cardone e Raffaella Miravalle in campo femminile realizzati lo scorso anno è aperta!

Serata di musica, street food e birra
Musica, street food e birra artigianale, connubio di sicuro successo. Sabato 8 ottobre intorno alle 19, subito dopo le premiazioni del Toma Trail, il via alla kermesse che in piazza Martiri si snoderà tra cover anni ’60 e ’70, blues e rock’n’roll. Sul palco i “Juinote’s”, ovvero Matteo Grosso alla batteria, Edoardo Pacchiotti voce e chitarra, e Denis Torchio al basso; a seguire, gli “Ice’s Eyes Band”: Mario Vaglietti voce; Gabriele Anselmetti, tromba; Graziano Anselmetti, trombone; Gualtiero Anselmetti, sax alto/baritono; Matteo Carello, sax tenore; Sergio Danna, sax alto; Gianluca Castelli, tastiere; Max Clara, chitarra; Giuseppe Ferrante, basso; Luca Croce, batteria. Il loro repertorio spazia dal blues al rock’n’roll, alle cover dei mitici Blues Brothers, fino a brani hard swing. Contestualmente, dalle 21, sotto il Mercato coperto, musica e danze tradizionali e occitane con gli “Autre Chant”: Emanuele Rizzo ghironda, cornamuse, flauti, voce; Matteo Rizzo chitarra elettrica;  Erica Fazion : violino; Alessandro Zolt cornamusa, ghironda, fisarmonica; Martina Sangrali basso elettrico; Giancarlo Abaldo batteria.

A cena con i formaggi d’Italia
Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con i Formaggi d’Italia organizzato dalla squadra AIB di Condove in collaborazione con Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) e Parco Alpi Cozie che propongono una cena a tema dove scoprire le migliori produzioni casearie italiane e imparare a degustarle correttamente. Inizio ore 20 presso il Salone del Centro don Viglongo di via Bruno Buozzi; menù comprendente: aperitivo, degustazione di formaggi italiani, salumi, dolce, caffè, pusacafè, vino ed acqua. Per informazioni e prenotazioni: 329 7504135.

La Domenica di Fiera
La musica sul palco e itinerante. E la radio in diretta.
Come da tradizione, il pomeriggio di domenica della Fiera verrà allietato dalla musica folk, sul palco ma anche in mezzo alle vie e tra la gente. Quest’anno tocca alla band “Polveriera Nobel”, ovvero: Ricky Avataneo, Daniele Barone, Roberto Musso, Emanuele Rizzo, Matteo Rizzo. Nel loro repertorio, storie da ascoltare e da ballare. Ciclisti, pastori, circhi, masche, diavoli, operai, cantastorie, animali buffi, animali velenosi. Storie vere o verosimili o un po' gonfiate, raccolte qua nei nostri paraggi. Raccontate con l'ausilio di fisarmonica, ghironda, flauti, cornamusa, chitarre e ultimamente qualcosa di un po' elettronico. Loro dicono: “Tutto ciò lo chiamiamo folk. Crediamo che il folk salverà il mondo”. Per tutta la giornata di domenica anche l’Unione Musicale Condovese porterà i suoi musicisti e i suoi brani più allegri e tradizionali in mezzo ai visitatori e al “Cantun dla patata d’ Moce” (l’angolo della patata di Mocchie), in piazza Bugnone.
Dal balcone del Municipio, tutta la giornata clou della Fiera verrà seguita in diretta dai ragazzi di Susa Onda Radio.

Il Concorso delle Tome e dei balconi fioriti
Come ogni anno, esperti dell’Onaf e semplici estimatori contribuiranno a stilare la classifica delle migliori tome in circolazione: per l’intera giornata di domenica presso lo stand Coldiretti sarà possibile anche al pubblico assaggiare e votare le produzioni in concorso. Alla fine della giornata, sul palco delle premiazioni verranno consegnati gli ambiti premi dell’edizione 2016. Questo momento finale della giornata vedrà anche la consegna dei premi per il Concorso “Balconi Fioriti" 2016.

L'arte dell'intaglio su legno... e su toma!
L'edizione 2016 vedrà per il 6° anno consecutivo la partecipazione della Scuola di Intaglio di Chiomonte, i cui scultori si diletteranno non solo nell'intaglio su legno, ma anche... su toma. Sarà possibile vedere gli intagliatori all'opera sia sabato 8 che domenica 9 presso il cortile delle scuole elementari. La storia della Scuola di Chiomonte è antica, anche se la data di fondazione ufficiale risale "solo" al 1982. Storicamente condotta da Emilio D'Amelio, la Scuola ha sede nei locali del centro storico e organizza ogni anno da novembre a marzo corsi di intaglio e tornitura del legno. Maestro storico della Scuola fu per 24 anni Elio Favro, sostituito dopo la sua scomparsa da Giorgio Faure, di origini condovesi. Gli scultori, tra cui anche alcuni condovesi, partecipano spesso a concorsi e organizzano mostre, nell'ottica di non dimenticare gli antichi mestieri e le tradizioni delle vallate alpine.

Le Mostre
Vinicio Perugia
Nella chiesa romanica di San Rocco, “un omaggio ai boschi, non solo a quelli della Valle di Susa. Essi ci guardano e con i loro occhi ci giudicano. E noi piccoli uomini ambiziosi, prepotenti, non siamo innocenti!”. Vinicio Perugia, maestro di origini marchigiane ma da molti anni residente ad Avigliana, torna ad esporre a Condove dopo 11 anni con dipinti e incisioni pieni di natura, di legno, di cortecce, di alberi, di animali, di colori straordinari. Apre l’esposizione il quadro 'I mangiatori di formaggi'. Oltre alle giornate di Fiera, la mostra sarà allestita e comunque visitabile dall'1 al 30 ottobre 2016, nei feriali con orario 16-19, sabato e festivi 10-12 / 16-19.

Piemonte archeo-minerario
Presso la Biblioteca Comunale di Condove, mostra documentaria "Piemonte archeo-minerario": una sintesi dei dati raccolti in un quindicennio di ricerche, propone un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio, che tocca le miniere medievali di Usseglio (ferro) e Pradleves (rame), le cave di pietra ollare di Condove e Lemie, le aree archeometallurgiche dell’alta val Sessera e della media e alta val di Viù, dove i minerali di piombo, rame, argento, oro, ferro e cobalto erano trattati in complesse sequenze operative, ricostruite mediante scavi archeologici, studio dei residui di produzione e dei documenti scritti e iconografici del XVI-XVIII secolo di cui sono ricchi gli archivi storici piemontesi. Sabato 8 e domenica 9 ottobre, aperta con orario continuato 9:30-18. Nei restanti giorni di ottobre, la mostra sarà aperta in concomitanza con l'apertura della Biblioteca ovvero: lunedì ore 16-18:30, mercoledì ore 9:30-12 e 16-18, giovedì ore 15:30-18, sabato ore 9:30-12 e 15-17.

lunedì 26 settembre 2016

Le miniere piemontesi in mostra a Condove

Nelle valli alpine del Piemonte si conserva un ingente patrimonio storico-ambientale, costituito da miniere e cave abbandonate collegate a resti di opifici e laboratori. Sono testimonianze che risalgono per lo più a età medievale o post-medievale, con indizi di età precedenti, e rientrano perciò tra i beni protetti di interesse storico-archeologico.
In alcune valli – Susa e Viù in provincia di Torino, Sessera in provincia di Biella, Grana in provincia di Cuneo – si sono avviate ricerche interdisciplinari, all’incontro tra scienze archeologiche, storiche, naturali e geologiche. Il programma, cofinanziato dalla Regione Piemonte, è coordinato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Piemonte, con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e con l’Associazione culturale Il Patrimonio Storico Ambientale.

Una volta studiati, i siti si prestano a operazioni di valorizzazione turistico-culturale, in quanto permettono di illustrare dal vivo, in stretto rapporto con l’ambiente, tecniche e processi produttivi del passato oggi quasi dimenticati, comparando la realtà materiale riportata in luce dall’archeologia, i dati di laboratorio e i documenti storici.

Per questa ragione viene ora allestita, grazie all’ospitalità e alla collaborazione del Comune e della Biblioteca Comunale di Condove, la mostra documentaria "Piemonte archeo-minerario" che presenta una sintesi dei dati raccolti in un quindicennio di ricerche, proponendo un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio, che tocca le miniere medievali di Usseglio (ferro) e Pradleves (rame), le cave di pietra ollare di Condove e Lemie, le aree archeometallurgiche dell’alta val Sessera e della media e alta val di Viù, dove i minerali di piombo, rame, argento, oro, ferro e cobalto erano trattati in complesse sequenze operative, ricostruite mediante scavi archeologici, studio dei residui di produzione e dei documenti scritti e iconografici del XVI-XVIII secolo di cui sono ricchi gli archivi storici piemontesi.

Alla mostra è associata una guida a stampa che propone una serie di visite a siti e strutture di grande interesse, che illustrano un aspetto fondamentale della storia socio-economica del Piemonte. Per i meno propensi alle escursioni in montagna è previsto un itinerario tra le vie di Torino, alla ricerca di edifici, palazzi, monumenti e documenti storici di una capitale europea sempre attenta allo sfruttamento delle risorse strategiche del suo territorio.

La mostra presso la Biblioteca Comunale di Via Roma sarà inaugurata sabato 1° ottobre alle ore 15:30. Nei giorni di Fiera, sabato 8 e domenica 9 ottobre, sarà aperta con orario continuato 9:30-18. Nei restanti giorni di ottobre, la mostra sarà aperta in concomitanza con l'apertura della Biblioteca ovvero: lunedì ore 16-18:30, mercoledì ore 9:30-12 e 16-18, giovedì ore 15:30-18, sabato ore 9:30-12 e 15-17.


Maggiori info su www.aipsam.org

venerdì 23 settembre 2016

Ritorna il "Toma Trail"

Pronti? Via!
Sabato 8 ottobre, in occasione della 27° Fiera della Toma, si svolgerà la 2° edizione del Toma Trail, gara di trail running sulla montagna condovese. Due le distanze proposte dagli organizzatori: per quanto riguarda il Toma Trail competitivo, 16 km con un dislivello positivo di 1000 m, mentre per la prova non competitiva la riduzione a 6 km.



La manifestazione sportiva è organizzata dall'associazione "Freemount" di Condove che, in queste settimane, sta effettuando le operazioni di pulizia dei sentieri ed approntando la segnaletica: la speranza è quella di bissare l’enorme successo dello scorso anno che vide la partecipazione di oltre 300 atleti!


(Video promo dell'edizione 2015)

Il percorso della gara competitiva si snoderà attraverso le cascine della Toma condovese, in un’ottica più ampia della semplice competizione tra atleti, perché il vero obbiettivo è la riscoperta e la valorizzazione della montagna e dei sentieri che la percorrono, alcuni dei quali erano ormai in stato di abbandono ed invasi da rovi ed erbacce.

La partenza è fissata dal campo sportivo alle 15.30: la corsa ai record di Xavier Chevrier in campo maschile e di Debora Cardone e Raffaella Miravalle in campo femminile realizzati lo scorso anno è aperta!

E’ possibile iscriversi online sul sito www.tomatrail.it e fino al giorno della gara. Sul sito potrete trovare tutte le informazioni necessarie. Per contatti diretti: info@tomatrail.it o 339 4593182.


giovedì 22 settembre 2016

Il ritorno del lupo: una convivenza possibile?

Viviamo in una società nella quale è difficile che una persona qualunque veda il lupo in natura ma, nonostante questo, esso è l’animale selvatico più presente nel nostro immaginario collettivo. Il lupo è citato nella Bibbia, nella Divina Commedia, nelle opere di Manzoni e Shakespeare, nelle immagini pubblicitarie e nei modi di dire, nei toponimi e nelle automobili. Il lupo ha un’immagine ambivalente: possiede una parte selvaggia, animalesca ma in altre occasioni rappresenta valori come lealtà, fierezza, coraggio, fedeltà, capacità di lavorare in branco. Dal punto di vista ambientale, il lupo è definito come specie “chiave di volta” e cioè come elemento fondamentale dell’ecosistema.

Ma perché parlare di lupo nel periodo della Fiera della Toma? Semplice: Condove, con i suoi alti e vasti pascoli, 15 alpeggi e oltre 2 mila capi tra bovini e ovini, vuole offrire un contributo ad un dibattito equilibrato sulla presenza di questo predatore, informando sui dati reali e scientifici e, soprattutto, approfondendo il tema della convivenza possibile tra il lupo e le attività pastorali e turistiche.



Pochi anni fa un allevatore condovese fu protagonista di un video in cui raccontava l’attacco dei lupi subito dal suo gregge in alpeggio;  d’altra parte, oltre ad avvistamenti furtivi e quasi leggendari nelle nebbie del Collombardo, in vallata da parecchio tempo le uniche notizie sulla presenza del lupo si limitano agli esemplari trovati morti nei pressi della linea ferroviaria o sul bordo delle strade.

Giovedì 6 ottobre, al Cinema di Condove (inizio ore 21), diversi ospiti affronteranno i temi legati al lupo: il suo ritorno sulle Alpi, contestualizzato nella più ampia situazione della penisola, la biologia, le tecniche del monitoraggio su questa specie animale, la necessità di conservazione dell’animale. Si analizzeranno il lupo e la sua presenza dal punto di vista storico, si presenteranno le ricerche in corso nell’ambito del Progetto Life WolfAlps citando i più ampi studi a livello nazionale ed internazionale, si sfiorerà il tema della percezione del lupo nell’immaginario collettivo.

La conferenza affronterà anche gli aspetti problematici del ritorno del lupo sulle nostre montagne, elemento che ha cambiato e cambia equilibri e pratiche che si sono mantenute relativamente immutate per quasi un secolo: il conflitto uomo-lupo con le problematiche vissute dagli allevatori e l’esigenza di aggiornare con metodi di difesa moderni le attività pastorali. Un ambito in cui la convivenza rappresenta una bella e moderna sfida tutta da affrontare.
Protagonisti dell’incontro, che verrà corredato dalla proiezione di immagini e dati, saranno Mauro Bruno, veterinario ASL TO3; Silvia Dalmasso, veterinario progetto Life Wolfalps; Luca Giunti, guardiaparco Aree Protette delle Alpi Cozie. Il ruolo di moderatore sarà assunto da Giorgia Allais, assessore ad Ambiente e Territorio del Comune di Condove. Gli esperti risponderanno alle domande del pubblico.


mercoledì 9 ottobre 2013

Imparare l’arte e metterla da parte



In alcune zone d’Italia stanno prendendo piede i corsi di formazione per ottenere il diploma di Casaro d’Alpe. Il corso si prefigge di impartire una formazione teorica e pratica nel settore della produzione e trasformazione del latte con riferimento alle condizioni di produzione alpestre. Diventare casaro è un vero e proprio sacrificio. Essere casaro è una professione, ma può essere anche una passione dilettantistica. Anche alla Fiera di Condove, con specifici momenti di formazione, portiamo avanti questo mestiere antico che sembra essere rilanciato negli ultimi tempi sulla scia dei recuperi di varie latterie e la nascita di piccole produzioni di nicchia e la diffusione di prodotti tutelati da consorzi e premiati con marchi di qualità. È proprio il caso di dire di “ imparare l’arte e metterla da parte!”.



lunedì 9 settembre 2013

C’è erba ed “erba”!



Curiosa la notizia che ha fatto scandalo in Abruzzo e poi si è diffusa in tutta Italia : un gregge di pecore carica gli agenti della polizia che porta via il loro cibo prediletto, del quale erano abituate a cibarsi tutti i giorni. E fin qui verrebbe da attaccare gli agenti accusandoli di non aver rispetto per questi poveri animali ai quali viene tolta una risorsa primaria : l’alimento. Peccato però il cibo sottratto loro era marijuana. Il gregge era abituato a cibarsi proprio di quelle foglie. Il proprietario di terreno e animali è stato denunciato. Nel corso della perquisizione sono state trovate sette piante di marijuana, quattro alte circa 2 metri. Gli agenti sono rimasti sorpresi dalla rivolta degli ovini e dal 'nervosismo' mostrato dagli animali al momento dell'operazione.
Chissà se l’allevatore aveva intenzione di produrre una nuova tipologia di formaggio speziata alla “ marijuana”? Nessuna paura, invece, per la pregiatissima pastura degli alpeggi …. e per la genuinità della “Toma di Condove