Ecco un altro articolo che parla del nostro prodotto principe!
Visualizzazione post con etichetta fiera della toma 2012. Mostra tutti i post
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mercoledì 7 novembre 2012
venerdì 5 ottobre 2012
Toma e non solo..i colori li portano gli hobbisti
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
E’ vero che la fiera è della Toma, ma ci sono anche loro, a
colorare le vie del paese, ai quali dobbiamo un grande contributo … mi
riferisco agli hobbisti! Questa
categoria è certamente la più numerosa , in quanto sono molte le persone che
per diletto personale si cimentano con attività creative, e a volte si
potrebbero anche definire dei bravi artigiani, per l'uso di macchinari e la
continua ricerca dei materiali usati. Sistemati tra la piazza e le vie principali, ci si
potrà imbattere in varie tecniche di decoupage, vari tipi e metodi di pittura
su ceramica su stoffe e su borse, incisioni su legno, su stoffa. Stoffe e
i cuscini ricamati, e ancora la grande fantasia nel presentare le composizioni
floreali.
Certamente non mancheranno i
collezionisti dei minerali o delle macchinine, in ogni caso sarà interessante
vedere con quanta passione allestiranno il loro spazio espositivo, per
aggiudicarsi il premio della Bancarella più bella del 2012.
mercoledì 19 settembre 2012
CASARO per Caso o ...per Passione?
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Quattro incontri divulgativi, aperti a tutti,sulla caseificazione.
Normative di legge riguardanti il latte e la caseificazione, prove pratiche di caseificazione e degustazione finale per apprendere le qualità organolettiche del formaggio.
Inizio il giorno 22 settembre alle ore 15,00presso il salone del Centro “Don Viglongo”,via B.Buozzi n. 2, Condove.
Il corso è curato da:Coldiretti,ONAF,Caseificio “La Bruzolese”,A.I.B. di Condove,con il patrocinio del Comune di Condove in occasione della XXIII Fiera della Toma.
Costo del corso 20,00 euro.
Si ricevono iscrizioni sino ad un massimo di 25 partecipanti.
Iscrizioni ed informazioni presso A.I.B.Condove, via B. Buozzi n. 2, tutti venerdì, ore 21.00 oppure telefonando al numero 3297504135.
Normative di legge riguardanti il latte e la caseificazione, prove pratiche di caseificazione e degustazione finale per apprendere le qualità organolettiche del formaggio.
Inizio il giorno 22 settembre alle ore 15,00presso il salone del Centro “Don Viglongo”,via B.Buozzi n. 2, Condove.
Il corso è curato da:Coldiretti,ONAF,Caseificio “La Bruzolese”,A.I.B. di Condove,con il patrocinio del Comune di Condove in occasione della XXIII Fiera della Toma.
Costo del corso 20,00 euro.
Si ricevono iscrizioni sino ad un massimo di 25 partecipanti.
Iscrizioni ed informazioni presso A.I.B.Condove, via B. Buozzi n. 2, tutti venerdì, ore 21.00 oppure telefonando al numero 3297504135.
PROGRAMMA:
22 settembreLezione Coldiretti
30 settembrePratica di caseificazione: produzione formaggio tipo “crescenza”” a cura del caseificio “La Bruzolese”
6 ottobre
Pomeriggio: Pratica caseificazione a cura di AgenForm
Sera:Premiazione.II Edizione - 2012
22 settembreLezione Coldiretti
30 settembrePratica di caseificazione: produzione formaggio tipo “crescenza”” a cura del caseificio “La Bruzolese”
6 ottobre
Pomeriggio: Pratica caseificazione a cura di AgenForm
Sera:Premiazione.II Edizione - 2012
venerdì 31 agosto 2012
Classificazione del formaggio
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Esiste una classificazione dei formaggi in base a diverse qualità
produttive, fisiche e chimiche. Prima tra tutti nella classificazione, è l'acidità, poi il contenuto di grassi e la
zona di provenienza.
Altro fattore importante per la classificazione è la
consistenza della pasta. I formaggi con un contenuto di acqua superiore al 40%
sono considerati a pasta molle, un contenuto inferiore a questo valore
definisce quelli a pasta dura. La pasta è inoltre classificata in base
al modo in cui è lavorata durante la produzione. Si dicono a pasta cruda
quei formaggi che non prevedono la cottura della cagliata dopo la rottura.
I
formaggi freschi e i formaggi a pasta molle appartengono generalmente a questa
categoria. Nel caso in cui la cagliata venga cotta dopo la rottura alla
temperatura di 44-45°C, i formaggi sono classificati in pasta semicotta,
alla temperatura di 54-55°C si classificano invece in pasta cotta.
Si
classificano invece a pasta filata quei formaggi la cui cagliata viene
lasciata a maturare nel siero caldo e acido per alcune ore con lo scopo di
conferire plasticità alla pasta. Sono erborinati
o blu, quei formaggi a cui è stato aggiunto nel latte in lavorazione,
che, grazie ai fori praticati sulla pasta che consentono l'ingresso di aria,
svilupperanno la caratteristica muffa.
Anche la stagionatura definisce la
classificazione del formaggio, che può essere lenta quando supera i 6
mesi, media da 1 a 6 mesi, rapida inferiore a un mese, assente
per i formaggi di pronto consumo.
Alla Fiera della Toma trovi formaggi di pasta diversa, tome di ogni genere per soddisfare gusti di ogni tipo.
lunedì 27 agosto 2012
La produzione della Toma: perché il corso di caseificazione?
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
La produzione
del formaggio utilizza tecniche e metodi che variano a seconda del tipo di
prodotto che si desidera ottenere. Indipendentemente dal tipo, la produzione
del formaggio prevede sempre la coagulazione del latte, la lavorazione di
questa parte solida - la cagliata – che viene fatta riposare e sottoposta al processo di salatura cospargendo
di sale la superficie.
Al termine della
salatura, le forme sono conservate in appositi locali in modo da consentire
un'opportuna maturazione in accordo allo stile e al tipo di formaggio da
produrre. La maturazione del formaggio è un'operazione critica e fondamentale
che conferirà al prodotto le sue tipiche qualità organolettiche e richiede
tutta l'esperienza e il talento del mastro caseario.
La produzione
del formaggio è essenzialmente svolta in modo artigianale ed è proprio grazie
alle differenze e alle capacità di ogni singolo artigiano che il formaggio
assume qualità sempre diverse e assolutamente personali. Ma qui subentra il
problema di “incontrare”, con il risultato del processo appena descritto, il
gusto dei consumatori! Ognuna delle operazioni descritte ha la capacità di adattare
o meno il formaggio prodotto al gusto attuale dei consumatori: obiettivo di un
efficace corso di caseificazione non è tanto insegnare le tecniche, quanto
piuttosto spiegare con quali accorgimenti ottenere un prodotto vendibile.
Alla fiera trovi tutti i formaggi dei nostri alpeggi: assaggiando,
valutando ed esprimendo il tuo gradimento ci aiuti a determinare le attese del
consumatore.
Certo un prodotto di qualità può pensare di condizionare il
gusto del consumatore, e la Toma è un prodotto di qualità! Ma se è vero che il
primo posto nel gradimento dei consumatori è occupato dalla mozzarella seguita dal parmigiano e poi via via dagli altri,
è altrettanto vero che quello della mozzarella è un mercato molto segmentato,
dove le aziende produttive hanno realizzato molte innovazioni di successo, nate
per soddisfare le esigenze nutrizionali e il bisogno di servizio dei
consumatori di oggi.
…E non mancheranno anche mozzarelle alla Fiera della Toma!
…E non mancheranno anche mozzarelle alla Fiera della Toma!
venerdì 24 agosto 2012
LA TOMA DI MALGA, UN PRODOTTO A RISCHIO DI ESTINZIONE?
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Il sistema delle malghe da latte oggi è complesso e molto delicato. Garantire
la presenza in quota di animali da cui ricavare formaggio richiede uomini
preparati e con competenze diverse: non solo pastori ma casari, stagionatori e
anche commercianti, professionisti disposti a sopportare grandi fatiche e
sacrifici in termini di qualità della vita e socialità.
Mungere, caseificare, salare il formaggio.. sono azioni che si ripetono ogni
giorno per lunghissimi mesi. Ma non c ‘è solo quello: c’è la cura degli
animali, pulire gli attrezzi, le stalle e i soliti problemi di tutti i giorni complicati
dall’altitudine.
Intuibile dunque che le giovani generazioni preferiscano uno stile di vita
più comodo. E cos’ il sistema si incrina e finisce per collassare.
E poi c’è il consumatore… quello che per comodità preferisce andare al supermercato,
a cui bisogna far apprezzare la qualità
dei formaggi di alpeggio.
Mestiere non
facile a cavallo tra il marketing di prodotto e la gestione della rete di
vendita…..
La Fiera non risolve i problemi, ma aiuta ad affrontarli!
martedì 21 agosto 2012
TRADIZIONE OCCITANA e Lou Dalfin
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Abbiamo parlato di tradizione, facendo riferimento al prodotto tipico, ma
tradizione non è solo LA TOMA. Come
sottofondo musicale alle feste di paese c’è musica: la canzone della festa, dell’allegria,
una musica dolce e spensierata, quella della tradizione occitana. Tempo fa è
nata l’idea di affiancare le atmosfere e gli strumenti della tradizione con
strumenti e atmosfere dell’attualità…
I maggiori rappresentanti di musica
occitana sono i Lou Dalfin, nati nell’82 che rappresentano una sorta di ponte
che mette in comunicazione la montagna con la pianura, la tradizione con
l’attualità e hanno dimostrato che la musica può diventare una professione
anche in montagna.
venerdì 17 agosto 2012
CONDOVE… IL LUOGO DEL GUSTO
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Le feste o le fiere che
hanno posto il cibo al centro dell’attenzione, hanno avuto una loro funzione
comunicazionale per una forma di turismo particolare: quel turismo che si
rivolge particolarmente a manifestazioni, sagre, rievocazioni storiche. Ma per
non banalizzare il patrimonio tradizionale
che trova il suo palcoscenico in piazza, la Fiera della Toma 2012 sarà
teatro di nuove e/o già consolidate iniziative coinvolgenti per continuare a
stimolare l’interesse, pur continuando a far leva sul Gusto della sua TOMA.
martedì 14 agosto 2012
LA TOMA COME ATTRAZIONE TURISTICA
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
E’ risaputo che si viaggia per soddisfare una serie di bisogni differenti.
Uno tra questi è la voglia di appropriarsi della vera essenza del luogo in cui
si va, con i suoi costumi, le sue abitudini, le sue tradizioni … anche
culinarie.
Tra gli elementi più accattivanti, un ruolo centrale è ricoperto dal
prodotto tipico locale. Puntare sul turismo enogastronomico è quindi anche
salvaguardare la specificità del prodotto: è su questo piano infatti che si
gioca il conflitto tra dimensione globale e quella locale.
E’ paradossale, ma
nell’era della globalizzazione e quindi
nella presunta dissoluzione di identità locali, tutto ciò che si presenta con
una certa specificità territoriale, acquista valore.
lunedì 13 agosto 2012
LA TOMA: MEDIUM DEL TERRITORIO.
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Il cibo sempre più spesso assume la funzione di medium, in grado non solo
di comunicare cultura materiale, sapori, emozioni e tradizioni, ma anche di
generare valore nel territorio, innescando addirittura l’imprenditorialità. LA TOMA deve saperne interpretare il
ruolo!
Il cibo, è risaputo, è capace di attirare l’interesse dei viaggiatori, ma deve
saper comunicare e diventare protagonista economico e mediatico (soprattutto nel
mondo della Rete e del web 2.0). Ciò non significa che la tradizione stia
scomparendo, semplicemente fiorisce in forme diverse, diventando attrazione per
il “gastronauta” (la nuova tipologia di viaggiatore) e sviluppando ricchezza
nel luogo d’origine che diventa luogo d’incontro tra produttore e consumatore.
La nuova proposta della Fiera vuole far conoscere il “nuovo” che avanza
dietro il cibo attraverso la riscoperta delle radici, l’interesse per la zona
di provenienza, il desiderio di conoscere la storia…. Tutto quanto ciò va ad
aumentare l’apprezzamento delle caratteristiche organolettiche della TOMA e così nasce e si sviluppa l’interesse per la località che nel tempo potrà diventare
meta turistica.
LA TOMA, diventa protagonista, centro dell’attenzione, perché autentica. E’ ancora
difficile sviluppare il territorio puntando solo sulla Toma… bisogna continuare
a creare sinergie e accoppiamenti proficui tra territorio, prodotto, ambiente e
turismo. Solo così può generare ricchezza.
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