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lunedì 4 ottobre 2021

Il ritorno del lupo: una convivenza difficile ma possibile?

Il ritorno del lupo sulle Alpi è ormai un dato di fatto ineludibile, che in questi ultimi due anni ha assunto proporzioni significative, conquistando anche spazio nel dibattito pubblico. Il territorio di Condove, con i suoi alti e vasti pascoli, 15 alpeggi e oltre 2 mila capi tra bovini e ovini, sta vivendo in prima persona questa situazione.
 
Ecco perché parlare di lupo nel periodo della Fiera della Toma.
 
Per discutere di questa problematica attraverso un momento di confronto, basato su dati reali e scientifici e, soprattutto, approfondendo il tema della difficile convivenza tra il lupo e le attività pastorali e turistiche, dando voce sia al mondo tecnico e scientifico, sia a quello agricolo e produttivo.

La conferenza affronterà il tema del ritorno del lupo sulle Alpi e in Valle di Susa, contestualizzato nella più ampia situazione della penisola, con cenni alla sua biologia e al suo monitoraggio; ma affronterà anche gli aspetti problematici del ritorno del lupo sempre più vicino alle attività antropiche, elemento che ha cambiato e cambia equilibri e pratiche di allevamento, con esigenze vissute e mutate degli allevatori. Un ambito in cui la convivenza rappresenta una difficile e moderna sfida tutta da affrontare.

Protagonisti dell’incontro, che verrà corredato dalla proiezione di immagini e dati, saranno Luca Giunti, guardiaparco delle Aree Protette delle Alpi Cozie, Sergio Barone, della Coldiretti, e Dario Fracchia e Alessia Di Blasio, veterinari dell'ASL TO3.





lunedì 30 settembre 2019

Trent'anni di Fiera

Evento di eccellenza nella promozione del formaggio Toma prodotto in Valle di Susa e nella valorizzazione della realtà agricola e zootecnica, la Fiera è un caratteristico momento d’incontro dei produttori del settore per esporre e vendere il loro prodotto realizzato in prevalenza negli alpeggi di montagna.

La Fiera nacque nell’autunno del 1986 con un approccio tra i malgari e la Pro Loco, riunendo i produttori locali per mettere in risalto le qualità del tipico formaggio caseificato in malga. Già a partire dall’anno successivo (quella che viene considerata a tutti gli effetti la prima edizione della Fiera), il  grande successo della manifestazione portò ad una collaborazione con la Coldiretti ed alla sistemazione dell’evento nella piazza centrale del paese, con l’allestimento nelle caratteristiche casette rosse.


Negli anni seguenti, la manifestazione acquistò sempre più spazio, ottenne il patrocinio del Comune e degli Enti sovra comunali. La fiera ottenne così una sistemazione degna del valore di promozione raggiunta, entrando a pieni voti nel calendario regionale delle fiere e sagre. Dal 1995, ossia dalla prima edizione, la Fiera della Toma fa parte del calendario di Gusto Valsusa 

Nel corso delle varie edizioni la Fiera ha assunto una veste più culturale che commerciale con il consueto convegno-dibattito di apertura e i vari spettacoli musicali e teatrali, le mostre d’arte, le dimostrazioni di caseificazioni e degli antichi mestieri, e con il coinvolgimento delle associazioni locali. Viene altresì proposto un coniugio con il mondo dello sport e l’ormai tradizionale Toma Trail, nonché, oramai da qualche anno, la valorizzazione della disarpa, con il passaggio delle mandrie in transumanza all’interno della Fiera.

Non mancano le occasioni di degustare prodotti tipici, anche sapientemente cucinati dai ristoratori locali.
 
Ai momenti di grande successo, si sono però, nella storia, alternati periodi difficili, come quelli, a metà degli anni novanta, segnati dall’avvento della brucellosi. Nel 1995, in particolare, una grave epidemia, che ebbe ripercussioni anche sulla salute di alcuni condovesi, costrinse l’amministrazione a vietare la monticazione e ad ordinare l’abbattimento di numerosi capi. L’anno nero per la pastorizia si concluse comunque con la realizzazione della Fiera, che quell’anno si svolse però senza la sua protagonista principale…la toma. Grazie alla severità del regime adottato, tuttavia, l’epidemia venne debellata e gli allevatori poterono tornare alla loro attività.
 
Arrivata alla sua XXX edizione, la Fiera è ormai a tutti gli effetti un evento fondamentale nella vita della comunità condovese e di quella valsusina.
 
 

venerdì 8 novembre 2013

Dati e primati



1438 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1304 verdure fresche e lavorate, 764 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 472 formaggi, 174 piatti composto o prodotti della gastronomia, 159 bevande tra analcoliche, liquori e distillati, 155 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro) e 147 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei. L’Italia risulta essere leader mondiale nel turismo enogastronomico il cui fatturato ammonta a 24 miliardi di euro spesi da turisti nazionali e stranieri in pasti tra ristoranti, pizzerie, trattorie, agriturismi. Il cibo, secondo l’indagine di Coldiretti, svetta (35%)  in cima a ogni altro aspetto vacanziero. In un momento in cui sempre di più incide la capacità di cogliere tutte le sfumature del gusto dei Clienti, è importante la diversificazione! Al primo posto su questo percorso spicca la Toscana, con 463 prodotti tipici, poi in classifica ci sono la Campania con 387 e il Lazio con 384.  A seguire si posizionano il Veneto (371), il  Piemonte con 341 prodotti seguito dall’Emilia Romagna con 307 specialità e dalla Liguria. 

Che il nostro marchio di qualità per la Toma di Condove faccia avanzare il Piemonte verso il podio della classifica? Speriamo bene…



venerdì 30 agosto 2013

Aumentati gli acquisti dal produttore diretto



Arrivati al termine dell’estate, Coldiretti fa un primo bilancio dal quale si evidenzia che l’ 80 % degli italiani che sono andati in vacanza non hanno rinunciato a gustare i prodotti tipici del luogo in cui si sono recati. In questi mesi estivi del 2013, quasi un italiano su 3 (il 32%) ha rinunciato al ristorante per cucinare direttamente prodotti locali. Così l’acquisto di prodotti alimentari tipici direttamente presso malghe, aziende agricole, cantine, mercati a km zero e sagre locali, ha sfiorato un miliardo di euro. Sono aumentati gli acquisti dal produttore diretto, perché questo garantisce maggior freschezza ed è una occasione in più per essere certi e informati su ciò che si mangia. Quale migliore occasione della Fiera della Toma di Condove per consolidare la piacevole intuizione estiva!