Le feste o le fiere che
hanno posto il cibo al centro dell’attenzione, hanno avuto una loro funzione
comunicazionale per una forma di turismo particolare: quel turismo che si
rivolge particolarmente a manifestazioni, sagre, rievocazioni storiche. Ma per
non banalizzare il patrimonio tradizionale
che trova il suo palcoscenico in piazza, la Fiera della Toma 2012 sarà
teatro di nuove e/o già consolidate iniziative coinvolgenti per continuare a
stimolare l’interesse, pur continuando a far leva sul Gusto della sua TOMA.
venerdì 17 agosto 2012
martedì 14 agosto 2012
LA TOMA COME ATTRAZIONE TURISTICA
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
E’ risaputo che si viaggia per soddisfare una serie di bisogni differenti.
Uno tra questi è la voglia di appropriarsi della vera essenza del luogo in cui
si va, con i suoi costumi, le sue abitudini, le sue tradizioni … anche
culinarie.
Tra gli elementi più accattivanti, un ruolo centrale è ricoperto dal
prodotto tipico locale. Puntare sul turismo enogastronomico è quindi anche
salvaguardare la specificità del prodotto: è su questo piano infatti che si
gioca il conflitto tra dimensione globale e quella locale.
E’ paradossale, ma
nell’era della globalizzazione e quindi
nella presunta dissoluzione di identità locali, tutto ciò che si presenta con
una certa specificità territoriale, acquista valore.
lunedì 13 agosto 2012
LA TOMA: MEDIUM DEL TERRITORIO.
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Il cibo sempre più spesso assume la funzione di medium, in grado non solo
di comunicare cultura materiale, sapori, emozioni e tradizioni, ma anche di
generare valore nel territorio, innescando addirittura l’imprenditorialità. LA TOMA deve saperne interpretare il
ruolo!
Il cibo, è risaputo, è capace di attirare l’interesse dei viaggiatori, ma deve
saper comunicare e diventare protagonista economico e mediatico (soprattutto nel
mondo della Rete e del web 2.0). Ciò non significa che la tradizione stia
scomparendo, semplicemente fiorisce in forme diverse, diventando attrazione per
il “gastronauta” (la nuova tipologia di viaggiatore) e sviluppando ricchezza
nel luogo d’origine che diventa luogo d’incontro tra produttore e consumatore.
La nuova proposta della Fiera vuole far conoscere il “nuovo” che avanza
dietro il cibo attraverso la riscoperta delle radici, l’interesse per la zona
di provenienza, il desiderio di conoscere la storia…. Tutto quanto ciò va ad
aumentare l’apprezzamento delle caratteristiche organolettiche della TOMA e così nasce e si sviluppa l’interesse per la località che nel tempo potrà diventare
meta turistica.
LA TOMA, diventa protagonista, centro dell’attenzione, perché autentica. E’ ancora
difficile sviluppare il territorio puntando solo sulla Toma… bisogna continuare
a creare sinergie e accoppiamenti proficui tra territorio, prodotto, ambiente e
turismo. Solo così può generare ricchezza.
martedì 31 luglio 2012
Proprietà nutrizionali del Formaggio
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Come si sa, esistono moltissimi
tipi di formaggi con caratteristiche diverse, dovute al tipo e alla qualità del latte di partenza: perciò
anche le proprietà
nutrizionali sono diverse da
formaggio a formaggio.
In generale
possiamo dire che: I formaggi sono
ricchi di proteine (i mattoncini che costruiscono il nostro corpo) essendo derivati dal latte di origine animale. Sono ricchi di grassi derivati
dal latte di partenza, che rendono cremosi, gustosi e saporiti i formaggi e ci danno molta energia per le nostre attività. Inoltre contengono vitamine e sali minerali (soprattutto
calcio e fosforo).
Visto che i
formaggi sono un ottimo alimento
per tutte le età e, in
particolare, fanno bene a bambini e ragazzi in crescita, non perdere l’occasione
di venire a Condove il 13 e 14 Ottobre 2012 ad assaggiare la Toma locale e
molte altre prelibatezze a base di formaggio.
venerdì 27 luglio 2012
Usanze e tradizioni … esperienze di transumanza
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Piedi ben saldi a terra
e volontà per seguire il bestiame spostarsi dalle valli in alta montagna e
viceversa. Si parte, si appendono i campanacci
al collo delle mandrie e si entra in contatto con l'ambiente circostante.
Percorrere decine di chilometri o più, a piedi, accanto ad un numero indefinito
di mucche, non capita tutti i giorni. Specialmente se si vive in città.
L’esperienza insegna molto … soprattutto per chi è solito vivere in modo frettoloso, compulsivo
e a cui manca una dimensione: quella del vivere le esperienze a ritmi adeguati.
Campanacci che rombano e rumore sordo
degli zoccoli sono lo sfondo musicale del viaggio. Ma non mancano gli odori, i
colori e le sfumature di un paesaggio poco conosciuto. Chi prova questa esperienza ritorna arricchito di conoscenze e
sensazioni uniche…Tuttavia la transumanza, che non è solo lo spostamento di greggi
dai pascoli estivi a quelli invernali, ma anche l'incontro tra antiche tradizioni e usanze diverse, rimane
una cultura che aspetta ancora di essere riscoperta.
giovedì 26 luglio 2012
Chi è Marzia Verona ???
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Marzia Verona nasce nel 1977, ha studiato Scienze
Forestali e Ambientali; vive a Cumiana, ama la natura e non potrebbe vivere
lontano dalla montagna e dalle tradizioni.
La sua vita è cambiata nel 2003, da
quando un giorno, raccogliendo informazioni per il Censimento degli alpeggi, ha
scoperto il “pascolo vagante”. Da quel momento , quel mondo è sempre stato al
suo fianco.
Ed è proprio al pascolo vagante, alla transumanza, ai giovani allevatori e
alla vita da alpeggio che dedica il suo blog, il suo sito e.. novità … il suo
libro!!!!
Marzia sarà presente in uno degli appuntamenti in calendario per la Fiera
della Toma 2012 a presentare il suo nuovo libro!
Intanto dobbiamo a lei un grazie speciale per aver colorato il nostro blog
e la nostra pagina di Facebook con le sue foto scattate durante l’edizione
passata della Fiera della Toma.
lunedì 23 luglio 2012
Che cosa si intende per alpeggio?
Pubblicato da
L' Organizzazione della Fiera
Abbiamo chiesto una definizione a Marzia Verona, autrice del blog "Storie di pascolo vagante"...per chi non lo conoscesse, merita davvero di essere visitato:
http://pascolovagante.wordpress.com/
Dire alpeggio significa parlare di molte cose diverse, ma nello stesso tempo facenti parte della medesima realtà: l'alpeggio, per chi lo vive e ci lavora, è il territorio dove conduce al pascolo gli animali (vacche, capre, pecore), mentre il visitatore della montagna associa a questo termine la struttura (baita, bergeria, alpe, mianda, gias, arp...). L'alpeggio è anche un periodo, la stagione trascorsa sui monti da chi pratica la transumanza.
Si sale in alpeggio per gli animali, la cosa più bella per margari e pastori è vedere "le bestie allargate a pascolare nell'erba buona".
In alpeggio si producono i formaggi migliori, le tome, il burro, la ricotta, proprio grazie ai pascoli ed alle erbe, oltre che alla maestria dei casari.
L'alpeggio è questo e molto altro ancora, solo vivendolo si riusciranno a comprendere fino in fondo tutte le sue sfaccettature.
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