lunedì 3 settembre 2012

Il “Toma Pass”: formaggio, ma non solo.

L'uso del formaggio a tavola è proposto dagli antipasti ai dessert; infatti è preferenza di molti buongustai concludere un pasto con un buon formaggio preferendolo al dolce. Un tipico modo di servire i formaggi  è quello di accompagnarli con miele prodotto da fiori diversi, di cui i più tipici sono quelli di acacia, castagno e tiglio.
 I formaggi si accompagnano benissimo anche con le confetture di frutta, le composte, così come le mostarde, di frutta o di ortaggi.  Chissà quanti abbinamenti si possono fare col formaggio…
 
Anche il legame con il vino è molto forte: a seconda del tipo di latte, del luogo e della tecnica di produzione - compreso il tempo e il metodo di maturazione - si ottengono risultati virtualmente infiniti.  Formaggi e vini sono ottimi alleati della tavola e consentono favolosi abbinamenti, integrandosi l’un l’altro in un connubio omogeneo di sensazioni e di sapori. 
 
Si deve cercare sempre l’equilibrio in modo che il vino o la confettura che accompagna il formaggio non lo sovrasti e viceversa. Partiamo col dire che non c’è una regola precisa, esistono tuttavia delle teorie a riguardo che tendono a far preferire determinati binomi escludendone altri, in funzione di un’analisi sensoriale che in senso empirico possa soddisfare l’esaltazione di uno o dell’altro sapore.  La regola basilare consiglia di associare per similitudine i sapori: grasso con rotondo, acido con aspro, salato con sapido, magro con leggero, morbido con delicato, dolce con dolce, amaro con amarognolo, fresco con fragrante, corposo con strutturato. 
 
L’iniziativa del “Toma Pass”, attiva in entrambi i giorni di Fiera consente un’ampia sperimentazione di abbinamenti selezionando in diretta i singoli componenti dai banche degli espositori: tutto quanto per 5€



 

4 commenti:

  1. Dunque non tutti i vini vanno bene con tutti i formaggi?

    RispondiElimina
  2. No,bisogna fare molta attenzione, concentrazione e intensità dei sapori devono necessariamente corrispondere. Questo vuol dire che a un formaggio molto stagionato va accostato un rosso di grande struttura, alcolico, potente e adeguatamente invecchiato. Se il formaggio è fresco e delicato, allora il vino dovrà essere leggero e profumato...

    RispondiElimina
  3. C'è chi è propenso a ritenere che gli accoppiamenti vino-cibo non sono casuali ma determinati dal territorio di appartenenza: classica citazione a supporto l'abbinamnto del Lambrusco frizzante e leggero con le tipiche "minestre" romagnole (Gramigna con salciccia) piuttosto succulente.
    Trasponendo il ragionamento nel caso specifico di Condove e/o della Valle di Susa: quale vino nostrano per la classica toma del luogo?

    RispondiElimina
  4. Oscar per nonno Aldo15 settembre 2012 18:57

    Mio nonno, che ha 86 anni, a cui ho letto un po' di queste cose perchè era curioso di sapere come mai la Fiera della toma fosse su Internet (l'aveva letto su La Valsusa), a proposito di toma e vino mi ha detto che la sua longevità in parte è dovuta alla gioventù "passata" a Toma di Condove e Carcheirun della Roceja.

    RispondiElimina